Biolaghi e biopiscine
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Il laghetto balneabile (o bio-laghetto) è un bacino ornamentale d’acqua dolce dove si può fare il bagno in tutta sicurezza e tranquillità immersi in un ecosistema naturale che si integra perfettamente con il luogo circostante.
La caratteristica principale di un laghetto balneabile è la possibilità di fare il bagno in acqua dolce senza l’utilizzo del cloro. A differenza di una piscina tradizionale, infatti, il laghetto balneabile non necessita di prodotti chimici per il trattamento dell’acqua e ha un sistema naturale di filtrazione. Tutto questo consente il piacere di fare il bagno immersi nella natura.
Un laghetto balneabile è composto da tre parti fondamentali: una filtrante, una balneabile, un impianto tecnico.
La zona filtrante è una parte del lago balneabile adibita al filtraggio dell’acqua, è composta da substrati di materiale filtrante e da piante fitodepuranti. L’acqua passa attraverso questo filtro naturale e ne esce assolutamente depurata e cristallina.
La zona balenabile è la zona del lago dedicata alla balneazione.
Con impianto tecnico intendiamo tutto l’apparato adibito al funzionamento del laghetto: le pompe di movimentazione dell’acqua, l’impianto elettrico, idrico, l’impianto di illuminazione, etc.
Ruscelli e cascate non sono fondamentali per un bio-lago, ma lo arricchiscono dal punto di vista ornamentale e hanno un effetto ossigenante.
Le piante sono elementi importantissimi per il laghetto e il corretto funzionamento del sistema: assorbono sostanze nutrienti che andrebbero a favorire lo sviluppo delle alghe, assorbono metalli pesanti e immettono ossigeno nell’acqua.
Al momento, in Italia non è in vigore alcuna normativa che regoli la costruzione del bio-lago; ma è comunque necessario presentare in comune una D.I.A. (Dichiarazione Inizio Attività) con allegato un progettino del lago.
Si, in assenza di normative specifiche, si deve applicare la normativa che più si avvicina. Nel caso della sicurezza degli impianti elettrici, bisogna fare riferimento alla normativa relativa alla piscina che prevede il progetto elettrico con relativa dichiarazione di conformità dell’impianto.
Al laghetto balneabile non è possibile applicare la normativa che regola la qualità dell’acqua in una piscina, perché quest’ultima prevede una quantità minima di cloro libero nell’acqua; in un laghetto balneabile, invece, non si impiega assolutamente cloro, perché andrebbe a compromettere le piante e l’ecosistema.
Si, è possibile l’installazione di appositi fari dentro e intorno al laghetto.
Un laghetto balneabile può avere qualsiasi tipo di forma desiderata dal cliente: naturale, classica, moderna e formale. Per esempio, in Austria, Svizzera e Germania si predilige una forma naturale; mentre in Olanda e Belgio si preferiscono forme più semplici e facili per la manutenzione.
Le dimensioni massime di un laghetto sono dettate solo dall’ambiente in cui viene creato. Per quanto concerne le dimensioni minime, invece, sono consigliate non inferiori ai 80-90 metri quadrati; questo perché maggiore è il volume d’acqua, più stabile è l’equilibrio biologico dell’ecosistema. Un altro fattore che determina la dimensione minima del lago è il numero di bagnanti: più ne sono previsti, più grande deve essere il laghetto in termini di volume d’acqua.
Un laghetto balenabile può avere una profondità variabile da 1,2 fino a 3-4 metri. Tenendo sempre conto che una maggiore quantità d’acqua permette una migliore stabilità dell’equilibrio biologico dell’ecosistema.
Una temperatura più fresca (ma comunque piacevole) dell’acqua non deve essere considerato un difetto bensì un pregio: infatti, in queste condizioni, l’acqua è più ossigenata, favorendo il lavoro benefico dei microrganismi e un minore sviluppo di alghe.
Il posizionamento del bio-laghetto va deciso in seguito a un accurato sopralluogo per permettere una serie di considerazioni: valutazione paesaggistica, valutazione tecnica, esposizione alla luce solare nei vari periodi dell’anno, dimensioni, presenza di piante, etc.
La proporzione tra le dimensioni della zona balneabile e della zona filtrante può variare dal un 20 al 50% dello specchio d’acqua. Ogni laghetto balneabile è diverso dall’altro e va progettato su misura tenendo in considerazione diversi fattori, tra i quali: fattori climatici, profondità del lago, dimensioni, zone ombreggiate, piante utilizzate, tipologia di materiale filtrante, etc.
No, la zona filtrante può essere posizionata a parte, anche a diversi metri di distanza dalla zona balneabile (che, in questo caso, può assumere forme classiche addirittura di piscina a sfioro). In caso di bio-laghi pubblici si preferisce distanziare la zona filtrante dalla zona balneabile, per evitare che i bagnanti possano inavvertitamente danneggiare il filtro.
Nella costruzione di un laghetto balneabile vengono impiegati esclusivamente prodotti atossici, come la membrana Firestone (per impermeabilizzare il lago), pompe ad alto rendimento e a basso consumo energetico (appositamente studiate per l’utilizzo), Filter Substrat (substrato speciale per la zona filtrante), skimmer (filtri per mantenere pulita la superficie dell’acqua), proiettori led, etc.
Per la costruzione di un laghetto balneabile si impiegano semplicemente macchine, adeguatamente dimensionate allo scopo, le stesse che normalmente si usano per la escavazione e il movimento di terra.
Si, ci sono certi lavori molto semplici e sicuri che il cliente può eseguire, risparmiando sul costo finale del prodotto.
La quantità di tempo necessaria alla realizzazione di un laghetto balneabile dipende da molti fattori. Tendenzialmente si preventivano 3 settimane di lavoro per un lago naturale di 100 metri quadrati.
È possibile fare il primo bagno nel bio-lago subito dopo averlo messo in funzione.
La balneazione nel biolago è assolutamente sicura. Prova né è il fatto che in Europa sono stati costruiti migliaia di questi laghetti senza riscontrare problemi di alcun tipo.
Il laghetto può essere riscaldato, ma tenendo sempre in considerazione il fatto che una temperatura più fresca (ma comunque piacevole) dell’acqua permette il corretto e salubre equilibrio biologico del lago.
Nel 99% dei casi si ottiene un ecosistema bilanciato. Ma è necessario comunque tener conto che i valori sono soggetti a mutamenti fisiologici perché regolati dalla natura. Di conseguenza, non è possibile avere una garanzia sulla qualità dell’acqua del laghetto balneabile.
In alcuni periodi dell’anno ci può essere una proliferazione superiore al normale di alghe che scompaiono dopo poco tempo. In alternativa si possono togliere manualmente o utilizzare prodotti atossici per prevenirle o eliminare.
Benchè sia possibile, è comunque consigliabile non inserire pesci e tartarughe nel laghetto balneabile, fatta eccezione per qualche pesce predatore.
Il laghetto balneabile non è soggetto ad alcun problema di zanzare, sia perché l’acqua non è stagnante, sia perché si crea un ecosistema naturale che regola la proliferazione.
Gli animali presenti nel laghetto sono molti ma invisibili a occhio nudo: la maggior parte di essi sono infatti minuscoli protozoi che hanno tutti una funzione particolare soprattutto nella zona filtrante. Nel laghetto si possono trovare anche anfibi (come salamandre e rane), che sono comunque innocui; considerateli come ospiti!
Nel caso di utilizzo di una crema solare, è consigliabile una buona doccia prima di fare il bagno.
No, il periodo invernale non comporta alcuna conseguenza al laghetto balneabile. Quando, a causa del freddo, l’acqua si ghiaccia, il risultato è semplicemente una vista esteticamente piacevole.
Ogni laghetto è diverso e personalizzato completamente dal cliente, di conseguenza è possibile una stima solo in seguito a un colloquio con il destinatario. Si consideri comunque indicativo, per un biolago 100 m2, un costo di circa 35/40.000,00 € (tale stima non include optional come solarium, pontili e altro)
Il costo di manutenzione di un laghetto balneabile varia in base a diversi fattori: la dimensione, la forma, ma anche dalle altre scelte del proprietario. Si tratta comunque di costi inferiori a quelli di una piscina di pari dimensioni.
Sì, durante il periodo invernale è possibile spegnere le pompe del laghetto balneabile.
No, tutt’altro: il laghetto balneabile rimane pieno anche d’inverno, essendo un eccellente motivo d’arredo per il giardino.
Il consumo di acqua annuale di un biolago è limitata, perché essa non va mai sostituita, ma solo aggiunta nei mesi più caldi per reintegrare la quantità che evapora.
Sì, il laghetto balneabile è soggetto a una pulizia ordinaria con appositi attrezzi. In alcuni casi si può utilizzare un normale robot da piscina. Qualche foglia sul fondo di un laghetto naturale non dà assolutamente alcun fastidio.
Gli interventi di manutenzione da eseguire regolarmente sono la pulitura degli skimmer e l’aspirazione dello sporco depositato sul fondo.
Gli interventi di manutenzione straordinaria da eseguire sono la pulizia del fondo, quella della zona fitodepurante, la rimozione di alghe, la pulizia delle pompe e la potatura delle piante.
In linea di massima, la quantità di tempo necessaria alla manutenzione ordinaria e straordinaria è la medesima necessaria alla gestione di un’equivalente porzione di giardino inerbito.
Presso il nostro showroom, sito a Brescia in Via Gb Brocchi, 25 sono disponibili per la visita ben 4 vasche formali e un biolago funzionanti.