Un albero per ogni bebè
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Un albero per ogni bebè
"Nascere è ricevere tutto un universo in regalo" Jostein Gaarder    

Per regalare un mondo migliore ai nuovi nati, in termini di ecologia, in Italia esiste la Legge n. 113/1992 che obbliga i Comuni con più di 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni bambini che nasce o viene adottato nel proprio territorio.

La scarsa applicazione di questa legge, ha fatto sì che nel gennaio del 2013, ad essa viene affiancata la nuova legge n. 10, entrata in vigore nel febbraio 2014 che, oltre ad occuparsi di alberi monumentali e della Giornata Nazionale degli alberi, ha introdotto alcune novità ed alcuni cambiamenti.

E' stato spostato il termine entro il quale i Comuni devono effettuare la messa a dimora dell'albero e comunicare alla persona che ha richiesto l'iscrizione anagrafica tutte le informazioni sulla tipologia e l'ubicazione della pianta; mentre con la L. 113 bisognava provvedere entro un anno dalla nasciata o l'adozione del bambino, la nuova legge stabilisce che dev'essere fatto entro 6 mesi.

Inoltre, i Comuni sono tenuti a censire e classificare tutti gli alberi piantati in aree pubbliche, mentre sarà compito del sindaco, entro due mesi dalla fine del mandato, fornire un bilancio arboreo del Comune.

Un Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, che sarà costituito presso il Ministero dell'Ambiente, avrà invece il compito di monitorare sulla reale applicazione della legge, proponendo un pian per la realizzazione di aree verdi, consentendo un adeguamento dell'edilizia e delle infrastrutture pubbliche e scolastiche.

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