La tradizione dell'albero di Natale
La tradizione dell'albero di Natale
La tradizione dell'albero di Natale
La tradizione dell'albero di Natale
La tradizione dell'albero di Natale
Che sia un albero vero o artificiale, l'albero di Natale è sicuramente una delle più antiche tradizioni natalizie.

Storia

Fin dall'antichità, nelle diverse culture, l'albero, in particolare il sempreverde, ha rappresentato il simbolo della vita; i Drudi, i sacerdoti celti, lo onoravano in varie cerimonie, gli Antichi Romani usavano regalare rami di un sempreverde come augurio di buona fortuna, mentre nella cultura cristiana l'abete era il simbolo di Cristo stesso e grazie alla sua forma triangolare, rappresentava la Santa Trinità.

Le città di Tallin e di Riga si contendono il titolo di sede del primo albero di Natale, mentre nella prima nel 1441 fu eretto un albero nella piazza municipale, intorno al quale giovani uomini e donne danzavano alla ricerca dell'anima gemella, la seconda, possiede una targa in otto lingue risalente al 1510, che celebra il primo albero di capodanno.

Nelle regioni a nord del Reno, la tradizione di decorare gli alberi in occasione del Natale era già molto comune prima del 1600, mentre i cattolici la consideravano un uso protestante.

Tuttavia, secondo una leggenda si narra che il primo albero di Natale come lo conosciamo fu introdotto in Germania nel 1611 dalla duchessa di Brieg. Ella, che aveva fatto decorare tutto il suo palazzo in occasione del Natale, notò che un angolo era rimasto vuoto; per questo, ordinò che un abete del giardino del castello fosse trapiantato in un vaso e portato nella sala.

Dopo il Congresso di Vienna, furono gli ufficiali prussiani a diffondere la tradizione anche all'interno dei paesi cattolici; a Vienna il primo albero apparve nel 1816, in Francia, fu introdotto nel 1840 dalla duchessa d'Orleans, il principe Alberto di Sassonia, in Inghilterra, introdusse quest'uso nella metà del XIX secolo, mentre in Italia, la prima ad addobbare un albero natalizio fu la regina Margherita nella seconda metà dell'Ottocento.

Nei primi anni del secolo in Germania e Svizzera si iniziò a produrre e commerciare alberi di Natale, che ebbero il momento di maggior diffusione nel Novecento, diventando quasi immancabili e divenendo un simbolo natalizio a livello planetario. Dal dopoguerra la tradizione ha acquisito un'impronta più commerciale dando vita a una vera e propria industria dell'addobbo natalizio.

Quale albero e dove collocarlo?

In base al paese in cui ci troviamo avremo una diversa disponibilità di specie, pertanto se in Italia si utilizza l'abete rosso, nell'Europa Centrale e nei Paesi Nordici gli abeti sono molto più reperibili, ad ogni modo possono essere usati anche altri tipi di albero, come ad esempio la Magnolia Grandiflora.

Oggi sono molto utilizzati gli alberi artificiali che alla fine delle feste possono essere comodamente riposti nella loro scatola fino all'anno successivo. Oltre a risolvere il problema di chi soffre di allergia alle conifere, questi alberi garantiscono la salvezza biologica degli alberi naturali.

Decorazioni

In origine l'albero delle feste era decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta. Nel XVIII secolo la frutta fu sostituita da candeline, leggeri e variopinti pendenti in vetro soffiato, ghirlande e nastri.

Pian piano la diffusione di questa tradizione ha portato alla nascita e crescita di un settore apposito dedicato agli addobbi natalizi.

I colori più ricorrenti sono:

- il rosso, per gli antichi rappresentava la vita, la femminilità e l'abbondanza;

- l'oro e l'argento, sono i colori che simboleggiano la ricchezza ed evocano un futuro florido;

- il verde, è tipico colore delle piante natalizie.

Per quanto riguarda le luci si ha una vasta scelta partendo dai colori freddi, passando per le luci multicolor si arriva ai colori caldi, inoltre si può scegliere se tenere la luce fissa o creare dei giochi luminosi con i diversi effetti; esse rappresentano il predominio della vita sulla morte.

A questo punto non ci resta che scatenare la nostra fantasia!

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