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Un vero giardino naturalistico: vivo, abitato, pensato per bambini, per un cane che cammina lento tra i sentieri, per estati trascorse all’aperto. Un paesaggio che non imita la natura, ma la continua.
Il porticato ristrutturato guarda oggi un giardino che sembra nato insieme alla casa, come se fosse sempre stato lì. Le piante sono quelle del territorio, scelte per crescere in armonia con il clima e con il paesaggio circostante. Nulla appare forzato: le fioriture si alternano con naturalezza, l’orto trova il suo spazio discreto, vivo e generoso, e i grandi alberi proiettano ombre leggere accanto al vecchio pero, al cachi, al fico, ai noccioli che segnano il confine.
Al centro, il biolago balneabile riflette il cielo e accoglie la vita. Un pontile in legno invita a entrare in acqua o a fermarsi ad ascoltare il silenzio. Le sponde sono morbide, ricche di vegetazione spontanea, e l’acqua si integra nel giardino come elemento naturale, non come inserimento artificiale. Anche d’inverno, quando la bruma o la neve lo sfiorano, conserva un fascino quieto e profondo.
Un pergolato in castagno, avvolto da rose antiche e glicini, crea riparo e intimità. Poco distante, un piccolo casotto in legno completa la scena con semplicità rurale.